Le feste della tradizione romana. |
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Ottobrate
Erano la festa del vino. Moderne discendenti degli antichissimi Baccanali, i misteri dionisiaci celebrati dai pagani in onore di Bacco a ottobre, il mese consacrato alla vendemmia. Tra balli e canti, sfociavano nell'orgia. Misteri sacro-profani questi Baccanali diventarono nella Roma cristiana e pontificia le feste popolari tra le vigne suburbane e le osterie "fuori porta". Si organizzavano in allegre brigate il giovedì e la domenica d'ottobre, partendo dai diversi rioni della città, a piedi o sulle cartelle, le carrozze tirate da due focosi cavalli bardati e tintinnanti di sonagliere. Un ritrovo classico delle ottobrate era Testaccio, ai "prati del popolo romano".
Candelora
E' il 2 febbraio. Festa pagana prima e cristiana poi. Nell'antica Roma era dedicata a Cerere, dea delle messi, con le donne che portavano in giro fiaccole accese in onore della dea. Secondo altri, dovrebbe far riferimento ai Lupercalia, che si celebravano nelle idi di febbraio in onore di Fauno Luperco, durante le quali i sacerdoti svolgevano riti propiziatori per la fecondità femminile. Dal VII secolo si definì quella cristiana, ricorrendo quaranta giorni dopo il Natale e in ricordo della purificazione di Maria. Era caratterizzata da una processione che al lume di candela andava dal Foro Romano fino a Santa Maria Maggiore e alla quale partecipava anche il papa. Nella tradizione popolare è sempre vivo il messaggio meteorologico che promette buono o cattivo tempo: "Alla santa Candelora, da l'inverno semo fora, ma ssi piove o ttira vento, de l'inverno semo drento".
Chanukkà
E' la festa ebraica delle luci, come ricordo di un antico miracolo che permise la riaccensione della Menorah, il candelabro a sette bracci, nel Tempio ad opera dei Maccabei, grazie al ritrovamento di una fialetta d'olio che la fece ardere per otto giorni. Così per otto giorni, dal venticinquesimo giorno del mese ebraico di Kislev, nella sinagoga di Roma e dietro le finestre di ogni casa ebraica si accendono le luci del Chanukkà, usando il candelabro a nove lumi, uno dei quali, Shammash, serve solo per accendere gli altri otto. Durante il Chanukkà si consumano dolci e cibi fritti nell'olio, si festeggia giocando a carte, ma il maggior divertimento è il Dreidel, trottola di legno e metallo.
Festa delle Fragole
Si svolgeva il 13 giugno, in coincidenza con l'anniversario della morte del santo portoghese Antonio di Padova, festività religiosa particolarmente sentita un tempo a Roma e celebrata nella chiesetta di Sant'Antonio dei Portoghesi sulla via omonima a Campo Marzio. La festa era delle fragole che, se oggi ci sono tutto l'anno, una volta spuntavano solo alla fine della primavera e davano spunto a un popolare convegno di tutti i fragolari di Roma e dintorni a Campo de' Fiori.
Festa de Noantri
E' la festa di Trastevere ovvero dei trasteverini, qualificati come "noantri" in opposizione ai "voantri" che sono quelli degli altri rioni, e sembra che il termine si sia originato da una frase detta da un trasteverino a un "bullo" di un altro rione che nella calca della festa infastidiva una bella trasteverina: "Che ne diressivo voantri si noantri quanno venissimo alle feste de voantri ce comportassimo come ve comportate voantri alla festa de noantri?". Si svolge per otto giorni da sabato precedente la ricorrenza della Madonna del Carmine, che cade il 16 luglio, e in onore della quale nel pomeriggio del primo giorno dei festeggiamenti si ha una grande processione con la statua della Madonna trasportata dalla chiesa di Sant'Agata alla basilica di San Crisogono, dove resta per l'ottavario dell'adorazione.
Festa del Pasquino
Si svolgeva il 25 aprile, giorno di San Marco evangelista, come festa goliardica inserita nel vivo di una processione che i canonici di San Lorenzo in Damaso effettuavano attraversando il rione di Parione. Studenti e docenti dell'Archiginnasio della Sapienza si portavano in corteo davanti alla statua di Pasquino che veniva addobbata con una maschera mitologica, raffigurante un personaggio del mondo antico, ogni anno su un tema diverso e che dava lo spunto alla scrittura e recita di epigrammi. Gli epigrammi erano scritti da studenti e professori come esaltazione del regime e quindi la festa era ben vista dallo stesso papa, che autorizzava anche la nomina di un "protettore" nella persona di un cardinale e di un "segretario" che aveva la funzione di esaminare gli epigrammi per poi pubblicarli. La festa si svolse dal 1508 al 1539.
Mostra delle Azalee
E' una sorta di festa della Primavera, che si svolge tra la fine di marzo e i primi di aprile e consiste nell'allestimento sulla scalinata di Trinità dei Monti,a piazza di Spagna, di una mostra delle azalee rinomata in tutto il mondo. Vengono disposte circa tremila piante per due settimane, costituendo uno spettacolo pittoresco di grande effetto. Nel 1956 venne organizzata per la prima volta nello scenografico ambiente di sfondo a piazza di Spagna.
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